Sei cibi di strada napoletani per i quali vale la pena attraversare una città
Questo articolo è stato adattato dalle idee originali pubblicate su Visit Naples and Amalfi coast Travel tips.
ATTENZIONE: la lettura di questo post può provocare fame estrema e prenotazioni spontanee di voli per l’Italia!
Benvenuti a Napoli, l’indiscussa capitale mondiale dello Street Food. Qui le strade sono una cucina a cielo aperto. Mangiare in giro non è solo un pasto veloce: è un rituale, una religione e un glorioso stile di vita. Non hai visitato veramente Napoli finché non ti sei macchiato la camicia con la salsa di pomodoro o non ti sei bruciato la lingua con la ricotta bollente!
Conserva questa guida al Santo Graal per il tuo prossimo viaggio. Ecco le 6 Leggende che devi assolutamente mangiare.
1. Pizza a Portafoglio
Il concetto: Una pizza Margherita o Marinara di dimensioni ridotte, cotta nel forno a legna, poi piegata in quattro (come un portafoglio) e consegnata in un semplice foglio di carta.
La storia: Questa è l’antenata di tutte le pizze! Molto prima di tavoli e sedie, la pizza veniva venduta per strada da venditori con forni di rame portatili a lavoratori affamati in movimento. Divenne famosa a livello internazionale quando Bill Clinton fu fotografato mentre ne mangiava una in Via dei Tribunali durante il G7 del 1994!
I posti migliori per provarlo
Pizzeria Di Matteo (Via dei Tribunali – il posto di Clinton!)
Antica Pizzeria Port’Alba (Spesso citata come la più antica del mondo)
2. Pizza Fritta (Pizza fritta)
Il concetto: Dimentica per un attimo la pizza al forno. Immagina una tasca dorata e gonfia di pasta fritta, solitamente farcita con ricotta cremosa, provola, pomodoro e ciccioli di maiale(cicoli). È una bomba di sapori.
La storia: Conosciuta come la “Pizza del Popolo”, è nata per necessità dopo la Seconda Guerra Mondiale. I forni a legna erano distrutti o troppo costosi da gestire, ma era disponibile l’olio bollente. È stata immortalata dalla leggendaria Sophia Loren che friggeva le pizze nel classico film L’oro di Napoli.
I posti migliori per provarlo
La Masardona (Il tempio assoluto della pizza fritta)
Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo
3. Il Cuoppo (Il Cane Fritto)
Il concetto: Il cibo da passeggio per eccellenza. Un cono di carta arrotolato e traboccante di gioia calda e dorata. Devi scegliere il tuo percorso:
Cuoppo di Mare: Calamari, gamberi e acciughe fritte.
Cuoppo di Terra: crocchette di patate, arancini e zeppole fritte.
La storia: Nel 1800, questo era il pranzo dei poveri. I pescatori e i friggitori prendevano il pescato più piccolo e invenduto o semplici ingredienti e li vendevano in coni di carta alle persone che si affrettavano per le strade caotiche.
I posti migliori per provarlo
Il Cuoppo Friggitori Napoletani (Via San Biagio Dei Librai)
Passione di Sofì (Via Toledo)
4. Il duo fritto: Panzarotto e Palla di Riso
A Napoli, raramente si ordina una sola cosa alla “Friggitoria”. Questi due locali sono amici per la pelle:
Il Panzarotto (Il Re delle Patate): Conosciuto anche come “Crocchè”. Un morbido involtino di purè di patate condito con un cuore di mozzarella fondente, impanato e fritto alla perfezione. Il segreto? Noce moscata e pepe!
La Palla di Riso: Una palla di riso dorata, solitamente riempita con un ricco ragù di carne, piselli e formaggio. A differenza dell’Arancino siciliano, la versione napoletana è nata nei palazzi nobiliari grazie agli chef francesi(Monzù) che hanno reso glamour gli avanzi.
I posti migliori per provarli
Friggitoria Vomero (Leggendario locale)
Di Matteo (Via Tribunali )
5. Tarallo ‘nzogna e pepe (Anello di lardo e pepe)
Il concetto: Questo non è un cracker noioso. Si tratta di un anello croccante, saporito e friabile fatto con farina, strutto (grasso di maiale), molto pepe nero e mandorle tostate. È intenso, saporito e crea dipendenza.
La storia: Nasce alla fine del 1700 tra i fornai che cercavano di non sprecare gli avanzi di pasta(sfriddo). Aggiungevano strutto a basso costo e ad alto contenuto calorico e molto pepe per coprire il sapore della farina più vecchia. Oggi è una prelibatezza da gustare obbligatoriamente vicino al mare con una birra fresca.
Il posto migliore per provarlo
Taralleria Napoletana (Leopoldo)
6. La Sfogliatella: Il grande dibattito sui dolci
La regina dei dolci napoletani. Una delizia a forma di vongola ripiena di semolino, ricotta, frutta candita e spezie. Ma c’è un problema: ce ne sono due tipi e devi scegliere un lato!
Team Riccia: Fatta con la pasta sfoglia. È croccante, sfogliata e centinaia di strati si frantumano quando la mordi.
Team Frolla (pasta frolla): Realizzata con una morbida pasta frolla. È tenera, fondente e dolce.
La storia: Inventata in un convento della Costiera Amalfitana nel 1600 dalle suore. La ricetta fu poi acquisita dall’oste napoletano Pasquale Pintauro nel 1800, che iniziò a venderla in Via Toledo, dando vita alla leggenda che conosciamo oggi.
I posti migliori per provarlo
Sfogliatella Mary (Galleria Umberto I – cerca la fila!)
Pintauro (L’originale storico)
Attanasio (Vicino alla Stazione Centrale – servito caldo!)
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