Questo articolo è stato adattato dal video originale pubblicato attraverso il suo canale You Tube @texastomilandiyitaly
Uno sguardo all’indietro su uno degli episodi più seguiti
Sono passati più di due anni da quando ho filmato il mio viaggio al Mercante in Fiera di Parma e, in qualche modo, questo episodio continua ad avere oltre 46.000 visualizzazioni. A quanto pare, non sono l’unica a cui piace fare un’immersione profonda di sei ore nell’antiquariato, nei mobili vintage e nelle curiosità più disparate.
Dato che la fiera di quest’anno è in pieno svolgimento dall’8 al 16 marzo 2025, mi sembra un buon momento per ripercorrere quella giornata: cosa ho trovato, cosa mi è sfuggito e cosa farei di diverso se ci tornassi.
Se vuoi visitarla quest’anno, ecco il link per la registrazione.
Come arrivare da Milano a Parma
Il mio viaggio è iniziato alla Stazione Centrale di Milano. La stazione in sé è impressionante: enormi soffitti intricati, tutto quanto. Ho preso il treno veloce per Parma che, con 50 minuti, è stato molto più veloce di quanto mi aspettassi. Non so perché pensavo che ci volesse più tempo, ma è bene saperlo.
Appena sceso dal treno, la fiera era già in pieno svolgimento. Si tratta di una delle più grandi fiere dell’antiquariato in Europa e le persone arrivano da ogni dove per comprare, vendere o semplicemente vedere cosa c’è in giro. Avevo un sacco di cose da fare.
Prima mostra – Macchine da scrivere Olivetti

Prima ancora di arrivare alla fiera principale, c’era una mostra di Olivetti vicino all’ingresso. Olivetti esiste dal 1908 ed è nota per le sue macchine da scrivere, per le macchine da ufficio e, più recentemente, per i tablet e gli smartphone. Il design di queste vecchie macchine da scrivere era impressionante: ogni tasto, ogni forma, tutto attentamente studiato.
Sono stati esposti al Museum of Modern Art di New York e al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, quindi chiaramente non sono l’unica a pensare che siano fantastici.
Food Stop – Parma lo fa bene
Parma è famosa per il cibo e la fiera fa in modo che tu non lo dimentichi. Proprio vicino all’ingresso, c’erano bancarelle che vendevano formaggi, carni, pasta fresca: tutto quello che ti aspetti.
Siccome sapevo che le file sarebbero state pazzesche all’ora di pranzo, ho preso un panino veloce per cinque euro e ho continuato a muovermi. Non c’è tempo per aspettare quando ci sono sei edifici pieni di antichità da vedere.
Preparati a sei ore di camminata e a guadare un tesoro
Mercante in Fiera è distribuito su più padiglioni e ogni singolo padiglione era pieno di gente. Mobili, argenti, cristalli, libri, gioielli, moda vintage: non c’era un tema che non fosse “vecchio e interessante”.
Alcune cose si sono fatte notare:
- Una lampada Art Deco perfetta: non so come avrei fatto a portarla a casa, ma la volevo.
- Elmi militari spagnoli e serrature medievali: un mix strano, ma interessante.
- Un piccolo uovo in stile Fabergé, probabilmente non reale, ma comunque impressionante.
- Strumenti di precisione e francobolli antichi: per chi colleziona questo genere di cose.
Alcuni rivenditori avevano così tanta roba che si riversava nei corridoi. Le dimensioni erano ridicole.
Un tributo all’argento
Uno stand era interamente dedicato all’argenteria: vassoi, teiere, candelabri, saliere con inserti blu cobalto. Alcuni oggetti erano sorprendentemente convenienti (25 euro), mentre i pezzi più grandi raggiungevano le centinaia di euro.
Poi c’era un antico paravento pieghevole con un trittico dipinto a mano. Un altro commerciante aveva un tavolo rotondo con un intarsio in pietra, ricomposto come un mosaico con un piccolo uccello al centro.
Scoperte sorprendenti
Ogni volta che pensavo di aver visto tutto, saltava fuori qualcosa di nuovo:
- Una sedia a dondolo in ferro battuto: non ne avevo mai vista una prima.
- Lampade telescopiche in ottone: pratiche e ben progettate.
- Mobili in pelle dipinti a mano: una sedia al prezzo di 330 euro.
Nell’Edificio 6 ho visitato la sezione della moda vintage. C’è un bel po’ di roba qui: pizzi, borse, guanti, alcune borse di Bottega Veneta. Non è proprio il mio settore, ma vale comunque la pena dare un’occhiata.
Rivenditore preferito – Un parigino con un occhio alla perfezione
Uno stand si è distinto: un commerciante di Parigi che vendeva antichi bicchieri da opera, ventagli e libri in miniatura. Alcuni punti salienti:
- Un ventaglio di seta dal prezzo di 2.200 euro, splendidamente dettagliato.
- Piccoli libri alti pochi centimetri, probabilmente vecchi libri di preghiere.
- Bicchieri da opera in madreperla, come quelli che ti aspetteresti in un teatro del XIX secolo.
L’intero allestimento era curato con attenzione e tutto era in condizioni quasi perfette. È facile capire perché questo è stato uno degli stand più popolari.
Pezzi finali e acquisti intelligenti
Mentre me ne stavo andando, alcuni ultimi pezzi hanno catturato la mia attenzione:
- Bottiglie da farmacia antiche: sempre ottime.
- Un imponente specchio dorato per 500 euro: un prezzo davvero conveniente.
- Armadi alti a 750€ l’uno: non male se hai lo spazio necessario.
Un rivenditore aveva un’organizzazione intelligente: aveva allineato tutti i suoi mobili vicino all’uscita con cartellini dei prezzi ben visibili, in modo da rendere più facile per le persone individuare le offerte all’uscita.
Perché questo episodio è ancora il preferito
Ripensandoci, capisco perché questo video è ancora uno dei più visti. La fiera è enorme, la varietà è impareggiabile e ce n’è per tutti i gusti, sia che tu sia un collezionista serio o che semplicemente apprezzi le curiosità.
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