Nella compagnia virtuale di Kathryn Gauci

Kathryn_Gauci
Picture via kathryngauci.com

Kathryn Gauci sulla vita, la memoria e la scrittura

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Quando la nostra videochiamata è scattata, Kathryn Gauci, con il volto incorniciato dalla luce soffusa di una finestra vicina, sfoggiava un piccolo sorriso pieno di calore e pazienza. Come se avesse tutto il tempo del mondo. Parlava come una persona abituata al ritmo lento della vita, notando le sottigliezze e le sfumature che spesso vengono trascurate. Anche attraverso lo spazio virtuale che ci separava, la sua energia calma sembrava un abbraccio che mi avvolgeva in un bozzolo di comfort e tranquillità.

Kathryn è un’autrice di bestseller internazionali, acclamata dalla critica, che crea personaggi forti e colorati e trame avvincenti. Ha ricevuto numerosi premi internazionali per le sue opere di narrativa storica.

Kathryn è nata nel Leicestershire, in Inghilterra, e ha studiato design tessile al Loughborough College of Art e successivamente al Kidderminster College of Art and Design dove si è specializzata in design e tecnologia dei tappeti. Dopo la laurea, ha trascorso un anno a Vienna, in Austria, prima di trasferirsi in Grecia per lavorare come designer di tappeti ad Atene per sei anni. Segue un altro breve periodo in Nuova Zelanda prima di stabilirsi a Melbourne, in Australia.

Prima di dedicarsi alla scrittura a tempo pieno, Kathryn ha gestito il suo studio di design tessile a Melbourne per oltre quindici anni, un lavoro che le è piaciuto moltissimo perché le ha permesso di viaggiare in tutto il mondo, portandola spesso fuori dai sentieri battuti ed esplorando altre culture.

Il suo primo romanzo è stato La ricamatrice, nato da quegli anni e dai ricordi della Grecia e della ricchezza che vi si trovava. Non avrebbe mai voluto che fosse l’inizio di una nuova carriera, ma così è stato. Ora i suoi romanzi portano i lettori in Grecia e in Turchia, a Vienna e a Istanbul, e recentemente in Francia.

“I viaggi cambiano le storie che ti rimangono impresse. Molte di esse le ho portate con me per anni prima di scriverle”.

Una vita prima della scrittura

Ripensando ai suoi primi anni di vita, Kathryn parla lentamente e in modo riflessivo. È cresciuta nel Leicestershire, circondata dall’arte, dalla curiosità e da una tranquilla sensazione che gli oggetti avessero una loro storia. La scuola d’arte ha affinato questo istinto. Ha studiato schemi e motivi di culture diverse, notando come il design si muovesse attraverso le frontiere grazie al commercio, all’artigianato e alla migrazione.

L’anno trascorso a Vienna è stato il suo primo assaggio di vita al di fuori del consueto. Ricorda di aver girovagato per gallerie, mercati e strade, vedendo la storia in modo reale e tangibile.

Poi arrivò Atene. Quegli anni sono stati formativi, anche se non drammatici. Parla della città con affetto, notando come la storia conviva con la vita quotidiana. Lavorare come designer di tappeti ha affinato il suo senso degli strati culturali; le tecniche, i colori e i simboli modellati da secoli di movimento. Queste prime esperienze hanno gettato le basi per la sua scrittura molto prima che immaginasse di scrivere narrativa.

A Melbourne costruì uno studio e viaggiò regolarmente. Le tradizioni tessili erano spesso al centro delle comunità che visitava. Ricorda di aver incontrato artigiani le cui famiglie lavoravano nello stesso modo da generazioni. Le loro storie, la loro memoria del fare, le sono rimaste impresse.

“Il design mi ha insegnato a notare come le persone si esprimono. Scrivere mi è sembrato un passo successivo naturale”.

Il passaggio alla narrativa

Il suo passaggio alla scrittura è stato graduale. Mentre era a Melbourne, ha iniziato a esplorare la storia della Grecia e dell’Asia Minore. Ha letto memorie, lettere, fotografie, materiale d’archivio, a volte ripercorrendo i sentieri che aveva percorso anni prima, in memoria. Ha letto i racconti di persone sopravvissute alla distruzione e si è sentita coinvolta nelle esperienze di coloro che sono stati sfollati a causa degli sconvolgimenti politici.

Iniziò a scrivere piccole scene per dare un senso a ciò che aveva imparato. Una scena è durata abbastanza a lungo da diventare l’incipit de La ricamatrice. Non aveva un piano preciso, lasciava che fosse la ricerca a guidarla. Questo richiedeva pazienza. Continuò a scrivere fino a quando l’opera non fu in grado di reggersi da sola.

Il romanzo trovò rapidamente il suo pubblico. L’ha mostrata come una scrittrice a suo agio con la storia, abbastanza sicura di sé da lasciare che i fatti parlino da soli. Il periodo trascorso in Grecia aveva lasciato un segno più profondo di quanto lei stessa sapesse.

“Ho scritto la prima scena solo per vedere dove sarebbe potuta andare. E ho continuato a scriverla finché non mi è sembrata completa”.

La ricerca come forza di base

La ricerca è fondamentale in ogni libro che Kathryn scrive. A volte trascorre mesi con le fonti primarie prima di redigere un singolo capitolo. Diari, lettere, testimonianze, mappe, fotografie: tutti la aiutano a ricostruire i quartieri e le case come erano un tempo.

Il suo approccio non è accademico fine a se stesso. Rispetta le vite che studia. Si accorge dei piccoli dettagli: come venivano preparati i pasti, come venivano indossati i vestiti, come erano organizzate le case. Queste piccole cose danno ai suoi personaggi un vero senso della vita.

Quando scrive di Grecia e Turchia, rivisita i ricordi dei luoghi che conosceva un tempo. Per Il segreto del Grand Hôtel du Lac, ha studiato gli hotel del tempo di guerra in Francia, notando come l’architettura e le routine quotidiane registrassero tracce di vite passate. Un hotel le è sembrato l’ambientazione giusta per una storia caratterizzata dal movimento, dalla segretezza e dal ritmo della vita sotto occupazione.

La sua attenzione al contesto permette ai personaggi di nascere naturalmente, invece di essere forzati sulla tela storica.

“Ogni libro inizia allo stesso modo. Devo capire il mondo prima di poter capire le persone che lo hanno abitato”.

Scrivere attraverso le culture

I suoi romanzi si estendono in Grecia, Turchia, Vienna, Istanbul e Francia, riflettendo viaggi e ricerche. L’autrice si concentra sulle persone che affrontano gli sconvolgimenti, mostrando come la storia influenzi le decisioni private – piccole per gli estranei, ma pesanti per chi le vive.

I lettori spesso citano la chiarezza della sua narrazione. Lo sviluppo emotivo si sviluppa in modo deliberato. I personaggi emergono gradualmente, come i disegni di un tessuto. I suoi libri esplorano l’eredità, lo spostamento e l’identità senza teatralità. Ogni storia si costruisce lentamente grazie all’osservazione e ai dettagli accumulati.

Il suo background di designer influenza la sua scrittura. Ha imparato a bilanciare la struttura con l’intuizione, un’abilità che porta con sé nella narrativa. La ricerca è alla base della profondità emotiva, permettendo ai personaggi di vivere pienamente la storia.

Una vita costruita intorno al lavoro e alla riflessione

L’osservazione rimane al centro della sua vita. Osservare, ascoltare, raccogliere impressioni: tutto ciò ha plasmato il suo lavoro di designer e ora la sua narrativa.

La sua routine di scrittura è costante ma flessibile. Legge molto, scrive in piccole sezioni e rivede spesso, modellando ogni passaggio per riflettere la verità dei suoi personaggi.

La narrativa storica può essere emotivamente impegnativa. Kathryn sa quando fare un passo indietro. Sa che la chiarezza spesso deriva dal ritmo. Tratta i racconti della sofferenza con attenzione, presentando le vite come realtà vissute, non come simboli.

“Le persone di cui ho ricercato le storie erano reali. Le loro esperienze sono importanti. Questo è sufficiente per guidarmi”.

La portata dei suoi libri

I suoi romanzi hanno trovato lettori in tutto il mondo. Molti condividono le storie di famiglia, riconoscendo gli echi dei propri antenati. Lei ascolta con attenzione, consapevole della fiducia che si cela dietro ogni storia.

Il riconoscimento internazionale riflette temi universali: patrimonio, resilienza, identità. La narrazione fondata permette ai lettori di connettersi personalmente con gli eventi del passato, anche se non hanno un legame diretto con i luoghi di cui scrive.

I suoi libri recenti continuano a seguire questo approccio attento. Ogni progetto inizia con la ricerca e l’osservazione. Lascia che la storia emerga naturalmente prima di condividere i dettagli pubblicamente, seguendo i fili fino a formare la struttura.

Guardare avanti

Quando la nostra conversazione si conclude, lei accenna brevemente al suo progetto in corso, mantenendo il riserbo sui dettagli. Le prime ricerche devono essere consolidate prima che appaia la narrazione. Questa pazienza rispecchia la filosofia che ha guidato il suo cambiamento di carriera anni fa: le storie hanno bisogno di spazio per formarsi.

Da designer tessile ad autrice riconosciuta a livello internazionale, il viaggio di Kathryn Gauci riflette l’osservazione di tutta la vita, l’impegno culturale e la curiosità per l’esperienza umana. Che si tratti di esaminare tessuti ricamati, corridoi di hotel o ricordi di famiglie sfollate, l’autrice si concentra sulle persone che stanno dietro alla storia.

Kathryn scrive con cura, scopo e responsabilità. I suoi romanzi conservano storie che meritano attenzione, offrendo ai lettori un modo per entrare in contatto con la storia attraverso personaggi plasmati dalla verità, dalla ricerca e dalla comprensione.

Guarda l’intervista completa qui.

Wendy Ridolini

Nel 2018, Wendy ha intrapreso l'entusiasmante compito di editing e correzione di bozze di "Olives and Earthquakes", un racconto di avventure in Italia scritto dal suo compagno dislessico.

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