Incontra l’autore: Nancy Barone
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“Nel giro di otto mesi sono passato dall’inciampare sui verbi italiani a scrivere saggi senza un solo errore di ortografia”.
Nancy Barone si è adattata alla Sicilia a dodici anni
L’interruzione precoce e la formazione di una voce
Nancy Barone descrive il suo trasferimento d’infanzia dal Canada alla Sicilia con una sola parola: sismico. A dodici anni era convinta che i suoi genitori avessero sradicato la sua vita senza preavviso. Sua madre desiderava la sua famiglia dopo anni all’estero e la Sicilia prometteva calore, familiarità e un ritmo più lento. Per una bambina che si trovava a metà strada tra due mondi, l’adattamento fu feroce.
La classe siciliana arrivò come una tempesta. Capiva l’italiano, ma solo nel modo in cui i bambini imparano una lingua a casa. Studiare Achille e antologie italiane in un sistema esigente era tutta un’altra cosa. Si è fatta strada, guidata dall’orgoglio e dalla caparbia determinazione a recuperare. In primavera riusciva a scrivere in modo fluente e quella lotta iniziale ha segnato le sue prospettive per anni.
La numerosa famiglia siciliana di sua madre riempiva la casa di rumore, cibo e conversazioni costanti. I parenti arrivavano a gruppi, venti alla volta, facilitando la transizione. A scuola sembrava diversa dai suoi compagni, ma non ricorda alcuna crudeltà o sospetto. Al contrario, ha trovato una cerchia di amici di cui fa ancora tesoro. La Sicilia divenne casa, anche se ci volle del tempo per farla entrare nelle sue ossa.
“Ho creduto in Erica prima di chiunque altro. Era vulnerabile, acuta e impossibile da ignorare”.
Sulla creazione del suo personaggio di punta
I primi passi nella narrazione
L’interesse di Nancy per la scrittura è iniziato molto prima di arrivare in Sicilia. Alle scuole medie in Canada, la sua insegnante, la signorina Ford, dedicava un’ora alla settimana alla scrittura creativa. Nancy ne fu entusiasta. Scriveva commedie scolastiche, scenette festive e brevi pezzi ogni volta che servivano. Fu la prima volta che un adulto le disse, chiaramente e senza giri di parole, che aveva talento.
Questo incoraggiamento la portò fino all’università. A Pisa studia letteratura inglese e francese, leggendo scrittori le cui frasi lasciano il segno: Woolf, Dickens, Shakespeare, Apollinaire, Baudelaire. Portava con sé un quaderno pieno di frasi che voleva ricordare. Da quegli anni è nato il desiderio di fondere l’umorismo con un filo di profondità emotiva.
L’aula come seconda casa
Dopo la laurea, si è formata come insegnante. L’editoria si sentiva lontana, quindi un ruolo stabile nell’istruzione le offriva un percorso pratico. In seguito si è assicurata un posto nel sistema scolastico statale italiano attraverso il concorso, un esame nazionale notoriamente impegnativo. Si è classificata al quarantatreesimo posto su novemila candidati e ricorda ancora lo shock di vedere il suo punteggio tra i nomi vincenti.
Oggi insegna inglese a studenti dagli undici ai quattordici anni in un piccolo villaggio di pescatori vicino a casa sua. L’insegnamento le è servito ad affinare la sua consapevolezza di come funzionano le diverse menti. Le ha fornito storie, pazienza, disciplina e una forma inaspettata di conoscenza di sé.
“Mio marito ha filmato il momento in cui ho aperto l’e-mail di accettazione. La mia faccia diceva tutto”.
Sulla sua prima offerta editoriale
Una novella apre la porta
Il primo lavoro pubblicato di Nancy è nato quasi per caso. Un editore annunciò un bando per novelle di 35.000 parole. Scrisse un romanzo paranormale incentrato su due immortali legati l’uno all’altro da uno strano ciclo di morte e rinascita. L’ha inviata e poi è tornata alla sua routine quotidiana.
Suo marito ha trovato per primo l’e-mail di accettazione. L’ha segnata come non letta e ha aspettato che lei tornasse a casa. Quando lei l’ha vista, ha filmato il momento. Fu una svolta che non aveva osato immaginare.
Matera e il Passo a Sorpresa
Un altro momento decisivo si è verificato al Women’s Fiction Festival di Matera. Durante una tavola rotonda, un oratore chiese a un volontario di proporre un’idea di romanzo in trenta secondi. Indicò Nancy. Camminando verso il palco, si sentiva svuotata dal panico. Poi, nei pochi secondi prima di parlare, è emersa un’idea. Una donna che sta reinventando la sua vita. Un matrimonio in crisi. Un trasferimento in Toscana. Un lavoro che le dava una struttura quando tutto il resto stava scivolando.
La sala ha risposto. Molte donne annuirono mentre lei parlava. Quel lancio spontaneo divenne il seme di La Dieta del Marito e la nascita di Erica Canelli.
Creare il mondo di Erica
Gran parte dell’universo di Erica deriva dalle esperienze di Nancy stessa. Dopo l’università aveva lavorato in un hotel siciliano, molto prima di diventare autrice o insegnante. Gli ospiti imprevedibili e i drammi del backstage fornivano ampia ispirazione. Erica doveva essere brava nel suo lavoro, anche quando la sua vita privata vacillava. Nancy si divertiva a scriverla perché il personaggio prendeva direzioni inaspettate, creando scene che la facevano ridere anche mentre le scriveva.
Rifiuto, persistenza e domanda a mezzanotte
La sua ricerca di un editore si è estesa a un elenco di cento richieste. Novantanove non ebbero risposta. Il giorno di Capodanno, dopo la mezzanotte, inviò un’ultima richiesta con allegato il suo capitolo più forte. Non si aspettava nulla. Una settimana dopo ricevette un’e-mail in cui le si diceva che lo scritto aveva fatto ridere e piangere l’editore nello stesso capitolo. Quello divenne il suo primo contratto editoriale completo.
Il romanzo è diventato una trilogia. I lettori risposero all’onestà e alla resistenza di Erica. Nancy imparò a gestire le recensioni con maggiore equilibrio, leggendo ciò che era utile e lasciando perdere il resto.
“Atterrare a Gatwick è come entrare nel mio salotto”.
Il suo legame con l’Inghilterra
Cornovaglia, cambiamenti e una nuova serie
La serieLittle Cornish di Nancy è nata dal suo fascino per i paesaggi di Poldark. Dopo aver visto l’adattamento di Poldark, ha visitato la Cornovaglia, percorrendo la costa e le piccole città con un taccuino in mano. La bellezza cruda e il senso del dramma della regione l’hanno colpita immediatamente. Ha introdotto un nuovo scenario per la sua scrittura, diverso dal calore e dai colori della Sicilia.
Sente un’insolita vicinanza all’Inghilterra. Suo marito è di Blackheath e lei la visita più volte all’anno. La cultura, la campagna e il ritmo del Regno Unito hanno plasmato la sua immaginazione quasi quanto l’Italia.
Genere, voce e direzione del suo lavoro
Nancy è conosciuta per le commedie sentimentali e per la narrativa femminile contemporanea, e le abbraccia entrambe. I suoi libri spesso esplorano le donne in momenti di svolta della loro vita, portando con sé l’umorismo insieme a momenti di onestà emotiva. Recentemente la sua scrittura si è spostata più verso la narrativa femminile, esaminando le relazioni, le amicizie e le realtà della mezza età.
L’autrice attribuisce a scrittori come Judy Blume, Jennifer Weiner, Holly Martin e Freya North il merito di aver dato forma alle sue prime letture. I libri preferiti dell’infanzia, come Freaky Friday e Charlotte’s Web, sono ancora presenti nella sua memoria.
Vita, lavoro e ritmo creativo
Suo marito rimane il suo più forte sostenitore. Quando lei entra nella sua routine di scrittura, lui si occupa della cucina, delle faccende domestiche e di tutto ciò che la distoglie dalla pagina. Attualmente sta editando il suo prossimo romanzo, una storia che si muove tra una clinica del benessere sulle Alpi e la Sicilia. L’uscita è prevista per luglio.
Alla fine potrebbe scrivere a tempo pieno, anche se per ora continua a insegnare. La scrittura fa parte della sua vita, ma non cerca l’attenzione. Le poche volte che i lettori l’hanno riconosciuta nelle librerie le sembrano ancora surreali, anche se lei fa tesoro di quei momenti.
Il suo prossimo romanzo esplora la trasformazione, la memoria e i modi in cui due vite possono riflettersi nel tempo. Continua il suo interesse per i personaggi che si ricostruiscono con un mix di umorismo, grazia e grinta.
Nancy Barone scrive con istinto, disciplina e una prospettiva plasmata da due continenti. Le sue storie sono frutto di lotte reali e di piccoli trionfi. Scrive con curiosità, fondata sull’esperienza vissuta e affinata da anni di insegnamento e lettura. Il suo lavoro è cresciuto costantemente, un libro alla volta, guidato da una voce calda e costante.
